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Urbex tra i Calanchi: l ex Casello 228 delle Ferrovie Appulo Lucane a Miglionico (MT)

con il tipico tetto a capanna, la struttura a due piani e il colore "giallo ocra ministeriale"

Non ne so molto anche da ricerche online non sono risalire a molto, l ex Casello 228 in foto potrebbe  con molta probabilità essere della storica Linea Bari-Matera-Montalbano Jonico, gestita dalle FAL (Ferrovie Appulo Lucane).
la tratta che un tempo collegava Matera a Montalbano Jonico, passando proprio per il territorio di Miglionico. È una linea a scartamento ridotto (950 mm), tipica delle ferrovie secondarie calabro-lucane costruite per inerpicarsi sui terreni difficili del Sud.
 Il tratto Matera-Miglionico fu inaugurato nel 1928. L'architettura del casello riflette proprio lo stile degli anni '20, più compatto rispetto ai grandi caselli FS dell'800.

A cosa serviva il Casello 228?

Era un punto di sorveglianza vitale per il passaggio a livello che incrociava la strada rurale verso Miglionico.

Il piano superiore ospitava il casellante e la sua famiglia. Era un lavoro che richiedeva presenza 24 ore su 24.

Il compito principale era azionare manualmente le barriere (spesso tramite argani a manovella) al passaggio dei treni, comunicando con le stazioni vicine tramite telegrafo o telefono ferroviario.

 Il casellante viveva lì con la famiglia. In queste zone isolate, il casello era spesso l'unico segno di civiltà per chilometri.

Con il passaggio al controllo centralizzato del traffico (SCC), le ferrovie non hanno più avuto bisogno di sorveglianti fisici lungo la linea.

L'introduzione del sistema PLPA (Passaggio a Livello Pubblico Automatico) ha reso inutile la presenza umana. Le sbarre oggi si abbassano tramite sensori sui binari.

treni che passavano qui erano le mitiche "Emmine" (automotrici leggendarie delle FAL), che arrancavano tra i calanchi lucani.

questo casello è una "stazione fantasma" di una linea che non esiste più sulle mappe ufficiali. Mentre la linea per Bari è ancora attiva, questa parte verso sud è diventata un sentiero di archeologia industriale a cielo aperto. Il numero 228 indica la distanza chilometrica calcolata partendo dal capolinea originario di Bari Centrale.

Proprio la zona dove si trova il Casello 228 (la vecchia linea delle FAL verso Montalbano) attraversa paesaggi fortemente caratterizzati da formazioni calanchive. La ferrovia è stata costruita "tagliando" queste colline d'argilla, rendendo il percorso incredibilmente suggestivo per l'esplorazione urbana e la fotografia.

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la natura (fichi selvatici e rovi) stia letteralmente "mangiando" la struttura

La costruzione di questo casello risale alla fine del XIX secolo, precisamente intorno al 1875-1880.