Se pensi di aver visto tutto di Matera dopo una passeggiata tra i Sassi, ti sbagli. C’è una dimensione più selvaggia, silenziosa e profondamente spirituale che si svela solo a chi decide di scendere lungo i sentieri della Gravina.
Oggi ti porto alla scoperta di un gioiello rupestre spesso ignorato dai flussi turistici principali: la Chiesa Rupestre di Santa Lucia alla Gravina (conosciuta anche come Santo Stasio alla Gravina).
Questo sito non è di immediata individuazione e proprio qui sta il suo fascino. Si trova a breve distanza dalla Gravina di Matera, in un’area di straordinaria bellezza naturalistica nei pressi della Masseria Mandola lena.
Fai attenzione a non confonderla con la più celebre Santa Lucia alle Malve (situata nel Sasso Caveoso) o con Santo Stasio fuori le mura. Qui siamo nel cuore della roccia, immersi nel silenzio della Murgia, nella natura piu' selvaggia.
L’ingresso della grotta accoglie il visitatore con la sua tipica architettura scavata nel tufo. All’interno, l’atmosfera è carica di misticismo. Nonostante i secoli e l'erosione, sono ancora visibili tracce di affreschi che testimoniano l'importanza di questo luogo come centro di culto rupestre.
La prospettiva interna, con le sue volte irregolari e i giochi di luce che filtrano dall’ingresso, offre una sensazione di monumentalità arcaica. È un luogo dove la mano dell'uomo e la natura si sono fuse perfettamente.
"E tu, hai mai esplorato il lato selvaggio della Gravina di Matera o ti sei fermato ai belvedere dei Sassi?"
Da non confondere con: > 1. Santa Lucia alle Malve (nel Sasso Caveoso). 2. Santa Lucia al Bradano (zona fuori città ). 3. Santo Stasio fuori le mura. Questa chiesa è un unicum situato nei pressi di Masseria Mandolalena.
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