Con l’arrivo delle belle giornate e il risveglio della natura, torna puntuale quella voglia irrefrenabile di mettersi in auto e "perdersi" tra le colline dell'Alta Irpinia. C’è chi cerca ristoranti e chi cerca panorami; noi, invece, andiamo a caccia di storie scritte nella pietra.
Oggi abbiamo deciso di riaprire i nostri archivi e rispolverare alcune foto scattate negli anni passati. Sono le immagini delle nostre "scoperte" rurali: vecchie masserie, giganti di pietra che un tempo erano il cuore pulsante del nostro territorio.
Guardando queste foto, non possiamo fare a meno di chiederci: cosa ne resta oggi? La realtà è spesso cruda. Sappiamo che il tempo, l'abbandono e l'incuria non perdonano. Molte di queste strutture, probabilmente, oggi sono parzialmente o totalmente crollate. Altre, con un pizzico di fortuna, resistono ancora fiere contro il vento del Formicoso, testimoni silenziose di un’epoca che non c’è più.
Perché condividerle?
Non è solo nostalgia. Condividiamo queste immagini per tre motivi:
Memoria: Per non dimenticare chi ha vissuto, lavorato e faticato tra quelle mura.
Eredità : Per tramandare alle generazioni future la bellezza di un’architettura contadina che rischia di sparire per sempre.
Testimonianza: Perché una foto è l'unico modo per rendere "eterno" ciò che la terra si sta riprendendo.
Ogni masseria ha un nome, una famiglia dietro, un anno inciso su un portale. Anche se oggi fossero solo cumuli di pietre, in queste foto sono ancora vive.
E voi? Avete mai incrociato una di queste "sentinelle di pietra" durante le vostre passeggiate? Se le riconoscete o sapete come sono diventate oggi, raccontatecelo nei commenti! 👇



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