Se cercate il cuore pulsante (e silenzioso) del Vallo di Diano, dovete puntare verso l’alto. Il Rione Casalini non è solo un quartiere: è un monumento a cielo aperto, una testimonianza di come si viveva quando la difesa e la roccia erano tutto ciò che contava.
Le origini: Risalgono al IX-X secolo. Il borgo nacque come difesa durante le incursioni saracene.
Composizione: Il rione è formato da circa 150/200 unità abitative (tra ruderi, case recuperate e stalle).
Architettura: È un dedalo di case "a torre" collegate da archi, sottoportici e gradinate scavate direttamente nel calcare.
In cima a tutto, dove le nuvole toccano i muri, c'è la Rocca di San Severino (il Castello Normanno). Ma la vera star è la Chiesa della Madonna del Castello.
Il Santuario: Sorge proprio sui resti della fortezza. È un luogo mistico, dove la devozione dei salesi si arrampica ogni anno.
La Vista: Da qui il Vallo di Diano sembra un tappeto steso ai vostri piedi
Il Santuario: Sorge proprio sui resti della fortezza. È un luogo mistico, dove la devozione dei salesi si arrampica ogni anno.
La Vista: Da qui il Vallo di Diano sembra un tappeto steso ai vostri piedi.
Il Percorso: "La Scalata dei Sospiri"
Si parte dal centro di Sala Consilina e si sale. Non ci sono scorciatoie.
I Gradoni: Centinaia di scalini in pietra, consumati da secoli di passi.
I Vicoli: Passerete sotto archi medievali e accanto a portali settecenteschi ormai mangiati dall'erba.
L'Arrivo: Quando le gambe iniziano a tremare, siete arrivati alla Madonna del Castello.


















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