Avete mai sognato di vivere in una casa che fosse allo stesso tempo un monastero, un castello e un'azienda agricola? Allora dovete assolutamente conoscere l'ex Grancia dei Monaci Benedettini ad Auletta! Questo edificio storico, conosciuto anche come Casino della Famiglia Caruso, è una vera e propria capsula del tempo che racconta secoli di storia campana.
Tutto ebbe inizio con i monaci benedettini della potente Badia di Cava. Per secoli, questo luogo fu la loro grancia: non solo una residenza estiva dove ritirarsi per pregare e meditare in pace, ma soprattutto il centro operativo per la riscossione delle decime. Immaginate i contadini della zona che, diligentemente, consegnavano ai monaci la decima parte del loro raccolto (che fosse grano, orzo o legumi). Il "casino" era, in effetti, un granaio fortificato dove accumulare questa ricchezza.
L'edificio, così come lo vediamo oggi nella sua forma principale, fu probabilmente riedificato intorno al 1655, e ancora oggi, sul portone d'ingresso, campeggia l'effige dell'ordine monastico. Con la soppressione degli ordini religiosi agli inizi dell'Ottocento, la grancia e le vaste terre circostanti furono messe all'asta e acquistate dalla facoltosa famiglia Caruso di Auletta, che lo trasformò nella propria dimora di campagna.
L'architettura del Casino dei Monaci è un affascinante mix di fortificazione e residenza padronale. La casa è a pianta quasi quadrata, alta e imponente, e presenta quattro torri angolari – un tempo probabilmente merlate e utilizzate per la difesa – che le conferiscono l'aspetto di un piccolo castello. Ma l'elemento che colpisce di più, e che lo rende unico nel suo genere, è il lungo e spettacolare loggiato porticato esposto a sud.
Questa loggia, che si estende su tutto il fronte dell'edificio, era l'ambiente principale per la vita all'aperto, un luogo dove godere della vista mozzafiato sulla valle e sui vasti uliveti secolari che lo circondano.
Purtroppo, il terribile terremoto del 1980 ha quasi distrutto questo gioiello architettonico. Ma dopo anni di abbandono e degrado, grazie a un meticoloso intervento di restauro, l'ex Grancia dei Monaci è tornata a risplendere!
Coordinate: Masseria di Piano Cerzeta – Auletta, sulla Strada Regia verso Salvitelle
Curiosità : Alcuni lo paragonano, in piccolo, alla Certosa di San Lorenzo per la sua grandiosità e l'atmosfera di pace che vi si respira.
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