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Masseria Le Monacelle: opulenza e leggende a Matera

Questa immagine offre una vista panoramica della Masseria Le Monacelle, catturando l'atmosfera suggestiva del crepuscolo

A pochi passi dal borgo rurale La Martella (Matera), sorge un gigante di pietra che sembra sfidare il tempo. Non è una semplice fattoria, ma un vero baluardo difensivo nato nel 1670 per proteggere raccolti e bestiame dai briganti.
Con le sue torri (una quadrata e una circolare), le feritoie meticolose e il camminamento di ronda, Le Monacelle è l'esempio più puro di masseria fortificata del Materano. Un labirinto di pietra su due livelli dove la vita padronale al piano nobile incontrava il duro lavoro della terra

Ma dietro le sue mura massicce si nasconde una storia cupa. La leggenda narra di un padre violento che, trovato l'anello nuziale della defunta moglie, decise che l'unica donna a cui calzava a pennello — sua figlia — sarebbe diventata la sua sposa.

  • Il Miracolo: Proprio sull'altare, mentre la ragazza invocava aiuto, Sant'Anna apparve tra le luci celestiali, afferrò la giovane per i capelli e la portò in salvo nella fortezza.

  • La Condanna: Nello stesso istante, il Demonio in persona trascinò il padre infame direttamente all'inferno.

 La data 1670 incisa su una torretta è l'unico testimone certo della sua nascita. Tutto il resto è sussurrato dal vento tra le sterpaglie.
Non esistono dati catastali pubblici precisi sulla metratura quadrata esatta (calpestabile), ma la Masseria Le Monacelle è considerata una delle più imponenti e "cospicue" dell'intero Materano.
 Si sviluppa come un vero e proprio borgo fortificato in miniatura. Non è una singola casa, ma un complesso di corpi congiunti che si articolano su un impianto irregolare molto vasto.
La superficie è raddoppiata dal fatto di essere su due piani: il piano terra, enorme e destinato ai servizi aziendali (stalle, depositi, frantoi), e il primo piano, dedicato agli alloggi padronali.
La "massiccia cortina muraria" che circonda l'intero complesso, insieme alle torri (una circolare e una quadrata) e al camminamento di ronda, suggerisce un'area recintata di diverse migliaia di metri quadrati.
Dispone di ben due corti interne (cortili) e persino di una cappella privata, segno che la struttura era dimensionata per ospitare non solo la famiglia padronale, ma anche decine di coloni e lavoratori stagionali.

In sintesi, è una "masseria-castello": una struttura monumentale che domina il paesaggio di La Martella, pensata per essere un centro produttivo autosufficiente e una fortezza inespugnabile.


Attenzione all'omonimia: Non confonderla con la Fondazione Le Monacelle o l'omonimo hotel/residence che si trovano in Via Riscatto, proprio nel centro storico di Matera (vicino al Duomo). Quella è un'ex struttura conventuale perfettamente restaurata e visitabile, ma è un luogo completamente diverso dalla masseria fortificata di cui stiamo parlando.


mura fortificate, mentre la luce calda del tramonto abbraccia la facciata

Questa immagine cattura l'essenza dell'architettura rurale materana, con i suoi spazi funzionali e i dettagli decorativi