Se cerchi un luogo dove la roccia diventa architettura, devi salire fino ai resti del Castello Ruggiero. Situato nella parte alta di Lauria (rione Castello), questo sito non è solo un punto panoramico, ma il cuore medievale di uno dei borghi più grandi della Basilicata.
Sorge a circa 500-550 metri sul livello del mare, arroccato su uno sperone di roccia calcarea che domina la Valle del Noce.
Stile: Fortificazione militare normanno-sveva con successivi adattamenti angioini.
Le Origini (X-XI secolo): Nato probabilmente come struttura difensiva contro le incursioni saracene, fu potenziato dai Normanni per la sua posizione strategica tra il Tirreno e l'entroterra lucano.
L'epoca d'oro e Ruggiero di Lauria (1250-1305): Il castello deve il suo nome al celebre Ammiraglio Ruggiero di Lauria, il più grande stratega navale del Medioevo, che qui ebbe i suoi natali (o comunque il suo feudo principale). Sotto il suo controllo, il castello divenne un centro di potere cruciale per il Regno d'Aragona.
L'Assedio del 1806: Uno dei momenti più drammatici. Durante l'occupazione napoleonica, Lauria oppose una resistenza così feroce che le truppe del generale Massena misero a ferro e fuoco la città e il castello, portandolo alla rovina quasi totale.
Oggi il castello si presenta come un'imponente rovina scenografica.
Le Mura: Restano visibili i perimetri che sembrano fondersi con la pietra viva della montagna.
La Prospettiva: Dalla base dello sperone, guardando verso l'alto, si percepisce l'imprendibilità del sito (perfetto per scatti grandangolari estremi).
La Chiesa di San Nicola: Situata proprio ai piedi della fortezza, crea un complesso architettonico che unisce il potere spirituale a quello militare.



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