Come Funziona
Il mulino di Torella dei Lombardi è un classico esempio di mulino ad acqua a ruota orizzontale, un sistema ingegnoso che sfruttava la forza cinetica dell'acqua per muovere le macine.
L'Acqua: L'acqua proveniente da un torrente o da una sorgente veniva canalizzata attraverso una gora (un canale artificiale) fino a una vasca di accumulo situata sopra il mulino.
La Caduta: Dalla vasca, l'acqua veniva fatta cadere con forza su una ruota idraulica a palette (o "ritrecine"), posizionata orizzontalmente nel livello inferiore del mulino.
La Trasmissione: La ruota, colpita dall'acqua, iniziava a girare, trasmettendo il movimento rotatorio a un asse verticale.
La Macinazione: All'estremità superiore dell'asse verticale era fissata la "macina mobile" (o "superiore"), che ruotava sopra una "macina fissa" (o "inferiore"). Il grano o i cereali venivano inseriti tra le due macine e, a causa dello sfregamento, venivano ridotti in farina.
La Torre Colombaia: La torre colombaia, che sovrasta il mulino, presenta i caratteristici nidi a forma di cellette, dove i piccioni nidificavano. Questa struttura non solo forniva un'ulteriore risorsa alimentare e di concime, ma rappresentava anche un elemento architettonico distintivo, spesso associato a proprietà di un certo rilievo.



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