mmaginate di viaggiare su un treno d'altri tempi, con il finestrino abbassato, mentre il profumo del muschio e del sottobosco riempie lo scompartimento. All’improvviso, il capotreno annuncia: "Pertosa". Ma fuori non ci sono strade, né palazzi. Solo alberi a perdita d’occhio.
La stazione di Pertosa era una delle perle della ferrovia Sicignano-Lagonegro, una linea progettata alla fine dell'8ocento per collegare il Tirreno all'entroterra lucano.
L'Inaugurazione (1887): Quando fu aperta, rappresentò una sfida ingegneristica incredibile. Per arrivare qui, il treno doveva inerpicarsi tra gole strette e viadotti spettacolari.
La posizione strategica: Sebbene isolata nel bosco, la stazione serviva le celebri Grotte dell'Angelo. I turisti scendevano dal treno e percorrevano un sentiero scosceso per raggiungere il sito ipogeo: un’esperienza di viaggio lenta e pionieristica.
Nonostante le dimensioni ridotte, era una stazione completa:
Il Fabbricato Viaggiatori: Una struttura classica a due piani, tipica delle Ferrovie dello Stato dell'epoca, con la sala d'attesa e l'alloggio per il capostazione.
L'incrocio: Era dotata di un binario di raddoppio. Questo permetteva ai treni che procedevano in direzioni opposte di incrociarsi in sicurezza nel mezzo del nulla.
La gestione: Era un luogo di solitudine estrema per chi ci lavorava. Il capostazione viveva letteralmente immerso nel silenzio della foresta, interrotto solo dal fischio della locomotiva.
Il destino della stazione è legato a quello dell'intera linea, chiusa al traffico nel 1987.
La "Sospensione" eterna: Ufficialmente la linea fu chiusa per permettere i lavori di elettrificazione (mai completati). Da allora, la politica e i costi di gestione hanno trasformato una chiusura temporanea in un abbandono lungo quasi quarant'anni.
Isolamento fatale: La mancanza di un vero collegamento stradale agevole per la stazione l'ha resa vittima del progresso automobilistico.
Oggi, la stazione di Pertosa è la meta preferita di chi cerca la bellezza della decadenza. I binari sono stati letteralmente "mangiati" dalla vegetazione (un fenomeno che in SEO chiamiamo Nature Reclamation).
Curiosità : Se cammini oggi lungo i binari, puoi ancora vedere i segnali ferroviari arrugginiti che spuntano tra le querce, come totem di una civiltà scomparsa.
Perché era speciale?
A differenza delle stazioni cittadine fatte di cemento e caos, quella di Pertosa era completamente immersa nel bosco. Scendere dal treno qui non significava trovarsi in una piazza, ma fare un salto diretto nel silenzio della foresta, a pochi passi dalle famose Grotte. Era una fermata per esploratori e sognatori.




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