Nel cuore pulsante di Capriglia Irpina, dove le strade si stringono attorno alla storia, sorge un edificio che incute ancora oggi un timore reverenziale: il Palazzo Carafa. Non si tratta di una residenza di campagna isolata, ma di un’imponente struttura urbana che domina il centro storico dall'alto di via Belvedere, fungendo da perno architettonico e spirituale dell'intero borgo.
Questo colosso di pietra non è solo una dimora signorile, ma il luogo legato alla nascita di una delle figure più severe e potenti della cristianità: Gian Pietro Carafa, passato alla storia come Papa Paolo IV. Prima di salire al soglio pontificio nel 1555, egli fu il braccio di ferro della Controriforma, riorganizzando l'Inquisizione romana con una severità tale da fargli guadagnare il titolo di "Grande Inquisitore".
Gian Pietro Carafa nacque proprio a Capriglia Irpina il 28 giugno 1476. Non era dunque un visitatore occasionale: il palazzo che vedi nel centro del paese è considerato la sua casa natale.
Apparteneva a un ramo della potentissima famiglia napoletana dei Carafa, signori del luogo, e crebbe in quell'ambiente di nobiltà austera che ne forgiò il carattere inflessibile. Sebbene la sua carriera lo portò presto lontano (a Roma, in Spagna e in Inghilterra come diplomatico), il legame con Capriglia rimase il punto di origine della sua parabola storica.
Il Palazzo Carafa era la residenza principale della famiglia nel feudo di Capriglia. Per Gian Pietro fu la dimora dell'infanzia e della giovinezza. In età adulta, una volta intrapresa la carriera ecclesiastica e diventato una figura di spicco della Curia Romana, il palazzo divenne probabilmente un luogo di ritorno e di rappresentanza per la sua famiglia.
La figura di Paolo IV è una delle più controverse della storia della Chiesa, e ci sono diverse curiosità che lo riguardano:
Un'elezione record: Fu eletto Papa nel 1555 all'età di 79 anni, un'età avanzatissima per l'epoca, diventando uno dei pontefici più anziani al momento della nomina.
L'Inquisitore inflessibile: Prima di essere Papa, fu il fondatore dell'Inquisizione Romana (il Sant'Uffizio). Si dice che fosse così zelante da sospettare di eresia persino i cardinali più vicini a lui.
Il palazzo attuale, edificato nel XVI secolo sulle vestigia di un antico castello medievale, riflette perfettamente questo spirito di rigore e potenza.
L'architettura del palazzo colpisce per la sua mole massiccia e la linearità delle forme. La facciata principale è scandita da sei ampi finestroni ad arco che osservano il paese sottostante, mentre il maestoso portale d'ingresso introduce a un'ampia corte interna attorno alla quale si sviluppano le ali dell'edificio. In origine le torri laterali avevano la caratteristica merlatura guelfa .
Visitare Capriglia Irpina significa inevitabilmente confrontarsi con questa struttura: sebbene gli interni, che si dice custodiscano tracce di affreschi d'epoca di rara bellezza, purtroppo non sono accessibili.


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