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Il Mulino del Diavolo: La Sfortuna del Mulino a vento fenicio di Buonabitacolo prov Sa

mulino fenicio di buonabitacolo in tutta la sua bellezza

Immagina un mulino a vento che non macina grano, ma sfortune e disgrazie. Un luogo dove il vento non è una fonte di energia, ma un presagio di sventura. Benvenuti nel mulino a vento di Buonabitacolo, conosciuto dai locali come "maledetto".

 I Fenici, maestri navigatori e commercianti, si spingevano ben oltre le coste del Libano, fondando colonie e diffondendo le loro conoscenze in tutto il bacino del Mediterraneo. Non è quindi escluso che abbiano portato con sé anche la tecnologia dei mulini a vento, adattandola alle diverse condizioni climatiche.

Ma come funzionava un mulino fenicio?

A differenza dei mulini a vento più comuni, con le pale esterne che catturano il vento perpendicolarmente, il mulino fenicio era concepito con le pale all'interno della struttura cilindrica. Il vento veniva convogliato attraverso finestre laterali, appositamente orientate per catturare le correnti d'aria predominanti. Una volta all'interno, il vento azionava un sistema di pale, simile a una turbina, che trasmetteva il moto alle macine. Un'idea ingegnosa, che permetteva di sfruttare anche i venti meno costanti e di proteggere il meccanismo dalle intemperie.

La storia del Mulino di Buonabitacolo è segnata da un'ironia sottile: proprio il vento, elemento vitale per il suo funzionamento, ne decretò la sfortuna. Nel 1811, un commerciante di farina, attratto dalla struttura e dalla posizione strategica, decise di riattivarlo. Tuttavia, il vento che si riusciva a incanalare era insufficiente per azionare il meccanismo, e il mulino rimase inattivo, diventando un simbolo di fallimento.

Questa sventura portò alla condanna a morte dell'ingegnere che aveva curato i lavori, accusato di incompetenza. E come se non bastasse, il commerciante di farina scomparve misteriosamente poco dopo, alimentando la convinzione della comunità locale che il luogo fosse maledetto. Da allora, il mulino rimase in uno stato di abbandono, un'ombra silenziosa che si estendeva su Buonabitacolo.

Da allora, la comunità locale ha sempre creduto che il mulino fosse maledetto. Ma nel 1882,  ci fu la sua rinascita ad opera di un uomo coraggioso, decise di ripristinarlo, questa volta con pale esterne più efficienti. Il mulino funzionò fino agli inizi del '900, quando costui morì, poro' con sé la storia di questo luogo.

Altre Informazioni sui Mulini a Vento Fenici:

  • Diffusione: I mulini a vento fenici erano diffusi in diverse aree del Mediterraneo, in particolare nelle zone costiere dove i venti erano più costanti. Esempi di mulini fenici sono stati trovati in Sicilia, in Tunisia e in Spagna.

  • Architettura: La forma cilindrica era la più comune, ma esistevano anche varianti con pianta ottagonale o quadrata. Le finestre laterali erano spesso dotate di persiane o di sistemi di regolazione per ottimizzare il flusso d'aria.

  • Funzionamento: Oltre alle pale interne, alcuni mulini fenici utilizzavano anche un sistema di vele esterne per catturare il vento. Il meccanismo di trasmissione del moto era spesso complesso, con ingranaggi e alberi di trasmissione che richiedevano una manutenzione costante.

  • Mulini Fenici Funzionanti: Oggi, non esistono mulini a vento fenici perfettamente funzionanti. Tuttavia, sono stati realizzati diversi modelli e repliche che permettono di comprendere il loro funzionamento. Inoltre, sono stati avviati progetti di restauro per recuperare alcuni mulini antichi e trasformarli in musei o centri culturali.

Il Mulino di Buonabitacolo è un luogo affascinante e misterioso, che custodisce storie di sfortune, di speranze e di ingegno. La sua particolare architettura e la sua storia travagliata lo rendono un'attrazione unica, capace di affascinare anche i visitatori più scettici. E chissà se un giorno, grazie al restauro, il vento tornerà a far girare le sue macine, cancellando l'ombra della maledizione che l'ha avvolto per secoli


La collina su cui sorge il mulino è ricca di vegetazione autunnale

L'inquadratura dal basso conferisce grandiosità alla struttura

l interno del mulino fenicio puro spettacolo

ancora una foto che evidenzia gli archi in pietra