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Dalle risate di 'Benvenuti al Sud' alla macabra leggenda: il segreto della Torretta di San Marco prov Sa

Antica masseria fortificata 'La Torretta' a San Marco di Castellabate, ripresa dal basso con obiettivo grandangolare per evidenziare la torre di avvistamento.

Sapevate che dietro la bellezza cinematografica della Torretta di San Marco di Castellabate (celebre location di Benvenuti al Sud) si nasconde una storia di soprusi e vendetta?

Questa masseria fortificata del XVII secolo, appartenente alla famiglia Granito, non era solo un centro di produzione agricola, ma il palcoscenico di una delle leggende più cupe del Cilento: lo Jus Primae Noctis. Si racconta che nella prima metà del 1700, il Marchese pretese il diritto della prima notte con la giovane Teresa, promessa sposa del contadino Cipullo.

Ma la comunità non rimase a guardare. Un piano per uccidere il feudatario fu scoperto e la punizione fu esemplare: sette condannati a morte. Il legame con la realtà? Durante i lavori di restauro sono stati rinvenuti proprio sette teschi murati, usati all'epoca come monito per chiunque osasse ribellarsi al potere del signore.

Oggi la Torretta osserva silenziosa la strada regionale 267, custode di un segreto fatto di pietra, coraggio e giustizia mancata.

Ritornando invece alla struttura possiamo dire che e' È una masseria fortificata del XVII secolo (1600)

Fu costruita dalla nobile famiglia Granito (Marchesi di Castellabate) come centro di gestione agricola e difesa costiera.

Era un complesso autosufficiente con depositi per olio e derrate. La torre centrale serviva ad avvistare i pirati e a proteggere i raccolti dai briganti.

Generalmente non è visitabile all'interno in modo pubblico o regolare, poiché non è un museo. Tuttavia, trovandosi a ridosso della Strada Regionale 267, è perfettamente visibile dall'esterno.

Sebbene sia stata parzialmente restaurata o messa in sicurezza in passato (anche per le riprese cinematografiche di Benvenuti al Sud), gran parte del complesso mantiene un aspetto semi-diruto o rustico, che contribuisce al suo fascino misterioso.

Non è una semplice torre, ma un insieme di corpi di fabbrica che racchiudono un cortile interno (quello della leggenda dei condannati).

Al piano terra si trovano i grandi depositi e magazzini (le ex stalle e i locali per le derrate), caratterizzati da ampie volte in pietra. I piani superiori erano le stanze residenziali dei nobili e dei loro amministratori.

È curioso notare che mentre nel film appare come una location suggestiva e quasi "ordinata", nella realtà conserva quel senso di abbandono e di storia pesante che alimenta le leggende sui sette teschi e sui fatti di sangue legati a Teresa e Cipullo.

Pareti in pietra della masseria seicentesca dei Marchesi Granito, illuminata dalla luce del crepuscolo, atmosfera misteriosa