Quante volte passiamo in auto e la nostra vista viene catturata da qualcosa che ci lascia senza fiato, anche solo per un istante? È esattamente quello che è successo con Masseria Farina, una struttura maestosa e malinconica che si erge fiera a Battipaglia, a due passi dall'autostrada.
Queste foto, scattate velocemente dal finestrino dell'auto (un'impresa non facile!), tentano di catturare l'anima di questo luogo. Nonostante il passare degli anni e l'evidente stato di abbandono, la sua imponenza e i suoi dettagli architettonici raccontano una storia di grande splendore
Risalente nelle sue forme attuali alla fine dell'Ottocento, Masseria Farina di Fiorignano è l'esempio perfetto della "villa-fattoria" della Piana del Sele. In quel periodo, queste strutture non erano solo case, ma veri centri di potere economico.
L’architettura è tipica del luogo: una struttura a corte, un tempo cuore pulsante delle attività , caratterizzata dal celebre scalone esterno che portava al piano nobile (dove viveva il proprietario), mentre il piano terra ospitava stalle e magazzini.
L'elemento che più colpisce l'occhio sono i due grandi silos cilindrici. A cosa servivano?
Non sono solo decorativi: erano i "forzieri" della masseria. Servivano per la conservazione dei cereali e del foraggio. La loro presenza ci racconta di un’epoca in cui la Piana del Sele era un immenso granaio, prima ancora dell'avvento delle bufale e della quarta gamma. Questi silos permettevano di stoccare il raccolto proteggendolo dall'umidità e dai roditori, garantendo la sopravvivenza dell'azienda per tutto l'anno
Scattare queste foto passando in auto è stato un modo per dire: "Ti ho vista, non sei invisibile."




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