Spesso ci passiamo accanto andando verso il mare, tra i campi coltivati della nostra piana, ma quella struttura in pietra che spunta tra il verde non è una vecchia masseria: è il Complesso Monastico di San Mattia, il vero cuore storico di Battipaglia.
A differenza del castello, San Mattia sorge in pianura, sulla riva sinistra del fiume Tusciano. Fu scelto questo luogo perché nel Medioevo era una zona ricchissima d'acqua, perfetta per i mulini e per l'agricoltura, che i monaci gestivano con maestria.
Un'origine millenaria (1053)
Le fonti storiche certe (conservate nell'Abbazia di Cava) citano il monastero già nel 1053. Fu il principe longobardo Guaimario IV a volerlo, facendone un presidio spirituale ed economico fondamentale.
Il dono dei Normanni
Nel 1089, il duca normanno Ruggero Borsa donò ufficialmente il monastero ai monaci benedettini della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni. Da quel momento, San Mattia divenne il centro agricolo più importante della zona, gestendo porti fluviali sul Sele e sul Tusciano.
Un "Castrum" dimenticato
Anticamente non era solo una chiesa, ma un vero e proprio "Castrum" (un borgo fortificato) dove vivevano monaci e contadini. È qui che è nata l'identità rurale di Battipaglia, secoli prima della bonifica moderna.
Guardando le sue colombaie e le mura antiche che resistono tra le serre e i campi, respiriamo la storia di un'epoca in cui questa terra era il granaio e il rifugio di principi e monaci.
Conoscere San Mattia significa rispettare le radici di Battipaglia. Condividi questo post se vuoi che questo pezzo della nostra piana non venga dimenticato!
NB
Nelle cronache medievali e nei documenti dell'Abbazia di Cava, San Mattia viene descritto in relazione al Tusciano per due motivi storici:
I canali di irrigazione: Il monastero gestiva una complessa rete di canali (le "gore") che derivavano l'acqua dal Tusciano per alimentare i mulini e irrigare i campi della zona (la località San Mattia/Fasanara).
L'alveo mutato: In quasi mille anni, i fiumi della piana (Tusciano e Sele) hanno cambiato spesso il loro corso naturale a causa di piene e bonifiche. È molto probabile che nel 1050 il braccio principale del fiume fosse più prossimo alla struttura rispetto a oggi.



Social Plugin