Di questa struttura, ormai ridotta a un rudere, ben poco sono riuscito a sapere inizialmente. È facilmente accessibile da un sentiero che si stacca da una strada principale, la quale attraversa immensi campi coltivati, ma l'edificio resta quasi nascosto, inghiottito da una vegetazione fitta e selvaggia.
Con molta fortuna e impegnandomi non poco, ho dovuto vincere la diffidenza della gente del luogo. Molti erano stupiti dal mio interesse per un edificio così malmesso e pericolante, quasi volessero dimenticarne l'esistenza. Eppure, insistendo, qualcuno ha iniziato a sciogliere i silenzi e a raccontarmi la storia di questo stabile.
Si tratta di un complesso che nasconde una seconda struttura immediatamente successiva a quella principale: un edificio di tre livelli (piano terra più due piani) decisamente fatiscente. Le fonti orali mi hanno svelato che un tempo quella era una scuola elementare. Era qui che i bambini del posto si recavano ogni mattina, percorrendo le strade polverose a piedi o accompagnati sui carretti trainati dai trattori.
Ma la nostalgia per quel passato rurale si scontra con un’ombra drammatica. Il luogo fu infatti teatro, negli anni ’50, di un episodio terribile: un camion che trasportava sabbia si ribaltò proprio qui, travolgendo una bambina che perse la vita sul colpo.
Oggi, tra le stanze spoglie e i solai pericolanti, il silenzio è interrotto solo dal vento.
Ovviamente e' inutile dire che il fantasma della bambina è una visione comune a molti del luogo, come in quasi ogni luogo teatro di una sciagura cosi' cruenta!
"Avete mai visitato un luogo dove la storia e la tragedia sembrano ancora sospese nell'aria? Fatemelo sapere nei commenti."

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