Poi ci sono I murales di San Michele di Serino, che non sono solo decorazioni, ma rappresentano una vera e propria rigenerazione urbana nata dopo il terremoto del 1980 per restituire un'anima a un paese ricostruito in chiave moderna.
Il progetto principale che ha trasformato il borgo in un museo a cielo aperto si chiama "St.Art". Ecco i temi e le opere più iconiche :
L'Angelo della Risurrezione (di Luis Alberto Alvarez): È forse l'opera più commovente. Questo enorme angelo in bianco e nero ha una particolarità : uno dei due occhi è il ritratto di un giovane del posto, Giuseppe, scomparso in un incidente proprio mentre l'artista messicano stava dipingendo l'opera. È diventato il simbolo della memoria e della protezione del paese.
La Madonna Nera (di Omer Tdk e D. Egon): Un'opera imponente e mistica, situata nel cuore del percorso artistico. Rappresenta un omaggio alla spiritualità del territorio ma interpretata con i canoni moderni della street art milanese.
"Potat-atore brillante" (di Mr. Thomas): Un tocco di ironia che richiama la tradizione agricola. Raffigura un simpatico personaggio che, armato di cesoie, sistema il suo giardino, celebrando indirettamente la dedizione al lavoro (e magari un richiamo velato alla famosa patata di San Michele!).
Non potevano mancare gli scatti al Castello d'Orano. Le sue pietre raccontano storie di epoche lontane e dominano il paesaggio con una fierezza che toglie il fiato. Un luogo perfetto per chi, come noi, ama perdersi nei dettagli architettonici del passato.
La vera sorpresa? La Chiesa Santa Maria delle Grazie qui' abbiamo giocato con l'obiettivo, enfatizzando i colori vividi e le linee della facciata. Il risultato? Guardando lo scatto, ci è sembrato di essere stati catapultati sul set di un film western, davanti a una di quelle iconiche chiesette dei villaggi messicani. Un’atmosfera calda e vibrante che non ti aspetti nel cuore della Campania!
La Meta: L'Eremo
Infine, il motivo principale della nostra visita: l'Eremo. Un luogo di silenzio e spiritualità che domina la valle. Raggiungerlo è un rito, un'esperienza che riconnette con la natura e ripaga di ogni passo fatto in salita.
San Michele di Serino ci ha sorpresi: siamo arrivati per un eremo, siamo rimasti per la sua anima colorata e la sua storia millenaria.
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