Incastonata nella struttura di una storica villa di campagna, la Cappella di Santa Teresa dei Gatta rappresenta una testimonianza preziosa della devozione e della storia nobiliare di Sala tra il Seicento e il Settecento. Sebbene architettonicamente semplice, questo edificio religioso racchiude un fascino autentico legato al territorio e alle vicende della famiglia Gatta.
Un viaggio tra i secoli
Fondata nel XVII secolo e successivamente rifatta nel XVIII secolo, la cappella fungeva da luogo di preghiera privato e pubblico per la famiglia Gatta, fiorente in zona in quel periodo. I dettagli catastali la identificano al Foglio 31, part. A/111.
Cosa ammirare: Affreschi e Architettura
L'elemento di maggiore pregio è senza dubbio l'apparato decorativo interno:
Affreschi del XVIII secolo: Nonostante le tinte leggermente sbiadite dal tempo, sono ancora ben conservati e visibili.
L’Edicola Esterna: Sul prospetto principale spicca una piccola edicola che custodisce l’immagine di Santa Teresa.
Decorazioni Interne: All'interno si possono distinguere eleganti fregi floreali.
L'iscrizione storica: Un'iscrizione dipinta a fresco ricorda il restauro settecentesco e riporta memorie cruciali della famiglia proprietaria.
Nelle sue memorie del 1732, Costantino Gatta descriveva questo luogo come un "picciol Tempio" situato su un poggio elevato, circondato da ulivi e aria salubre, ideale per lo studio e la contemplazione.
Il sito ha anche un valore storico-commemorativo profondo: qui, infatti, trovarono sepoltura i membri della famiglia che persero la vita durante la terribile pestilenza del 1656, che colpì duramente tutto il Regno.
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