Se vi trovate a passeggiare per le strade di Melfi, tra il maestoso castello normanno e le antiche porte della città , c’è un edificio che saprà catturare il vostro sguardo con una grazia inaspettata: è Palazzo Pastore.
Non è solo una dimora storica; è un salto nel tempo, un frammento di quell'Italia che tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento si innamorava delle linee sinuose e dei decori floreali dello stile Liberty. Ma la vera sorpresa è scoprire che questo palazzo non è isolato nella sua bellezza, ma dialoga idealmente con le grandi capitali del mondo.
Un Viaggiatore tra Roma, Palermo e Barcellona
A quale palazzo del mondo assomiglia Palazzo Pastore? Pur essendo unico, il suo DNA architettonico lo lega a illustri "fratelli" internazionali:
L'eleganza romana: Molti critici notano una sorprendente somiglianza con Palazzo Clerici a Roma (via Veneto), specialmente nella struttura del corpo scala e nei motivi decorativi dei prospetti.
Il fascino dei Florio: La sua iconica torretta angolare ricorda da vicino il celebre Villino Florio di Palermo. Entrambi trasformano l'idea della torre da elemento militare a simbolo di prestigio e modernità .
Echi Catalani: Per quel suo aspetto da "castello fiabesco" inserito nel tessuto urbano, Palazzo Pastore ricorda (in scala più raccolta) la Casa de les Punxes di Barcellona. È quel tocco di Modernismo che trasforma la pietra in un ricamo.
Dopo essere stata la prestigiosa residenza della famiglia Pastore (importanti proprietari terrieri della zona), la destinazione del palazzo è cambiata nel tempo.
Oggi: Il palazzo è un edificio polifunzionale. Ospita uffici, studi professionali e, in alcune ali, residenze private. È un edificio "vivo" che continua a far parte del tessuto quotidiano di Melfi, pur mantenendo il suo status di monumento.
Essendo in gran parte proprietà privata e sede di uffici, non è visitabile come un museo pubblico (non c'è un biglietto o un percorso turistico interno fisso).
Il trucco del visitatore: È possibile ammirare lo splendido androne e la scala monumentale se gli uffici sono aperti, o durante eventi speciali come le Giornate FAI, in cui talvolta il palazzo apre le sue porte per mostrare gli interni affrescati e i soffitti decorati.
La buona notizia: La sua bellezza principale è l'esterno e la sua integrazione nel panorama di Melfi, godibile gratuitamente h24!




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