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Cosa lega Napoleone Bonaparte a una giovane Santa irpina? Viaggio a Palazzo Ambrosini. prov AV

Palazzo Ambrosini a Venticano (AV), dimora del '600 legata ai discendenti di Napoleone

Nel centro storico di Venticano (AV), sorge un edificio che non è solo un capolavoro architettonico, ma un simbolo di speranza e carità cristiana: Palazzo Ambrosini. Questa imponente struttura, testimone della storia irpina, è oggi conosciuta in tutto il mondo come la sede della Fondazione Rachelina Ambrosini.

Il nucleo originario di Palazzo Ambrosini risale al XVII secolo (1600). È una delle dimore nobiliari più antiche e prestigiose di Venticano (frazione Campanarello).

Prima di diventare la casa della famiglia Ambrosini, il palazzo appartenne a figure storiche di rilievo, tra cui il Marchese Rossi del Barbazzale, che era sposato con Madeleine Colonna Walewski, nipotina di Napoleone Bonaparte. Questo legame conferisce all'edificio un valore storico e internazionale immenso.

Non tutto il palazzo è aperto al pubblico come un museo moderno (alcune ali sono riservate agli uffici della Fondazione e alla conservazione degli archivi), ma i punti nevralgici sono visitabili:

  1. La Stanza di Rachelina: È il luogo più emozionante del palazzo. È stata lasciata esattamente come era nel 1941: il letto, lo scrittoio, i suoi libri e i suoi oggetti personali. È considerata un luogo di forte spiritualità.

  2. Il Museo: Diverse sale del piano nobile sono allestite a museo. Qui sono esposti i vestiti di Rachelina, le sue lettere, i diari spirituali e le testimonianze delle grazie ricevute dai fedeli.

  3. Il Salone della Fondazione: Spesso visitabile durante eventi o convegni, mostra la grandiosità dell'architettura nobiliare irpina con soffitti alti e ampie finestre.

  4. Le Cantine: Spazi suggestivi in pietra che testimoniano l'antica vocazione vinicola e agricola della zona.

  5. Il Giardino: Sul retro si estende un vasto giardino privato, un tempo orto e luogo di meditazione per la giovane Rachelina.

  6. La Cappella Privata: Il palazzo ospita una piccola cappella dove la famiglia si riuniva in preghiera, conservata ancora oggi con i suoi arredi originali.

  7. All'interno del palazzo si può ancora respirare l'atmosfera della nobiltà di un tempo: tra le stanze si trovano arredi che raccontano il legame della famiglia con la cultura francese e l'elite dell'epoca

Rachelina Ambrosini: Il "Giglio d'Irpinia"

Rachelina non è stata solo una ragazza devota, ma una figura mistica che oggi attira pellegrini da tutto il mondo.

  • Chi era: Nata nel 1925, era figlia del dottor Alberto Ambrosini e Filomena Sordillo. Visse una vita di straordinaria carità (donava cibo e scarpe ai poveri) e morì a soli 16 anni a Roma per una meningite fulminante, dopo aver predetto la propria morte anni prima.

  • La visione:Infatti si racconta che predisse la sua morte e offrì la sua giovane vita per la pace nel mondo durante la Seconda Guerra Mondiale.

  • Titolo di Venerabile: Il 10 maggio 2012, Papa Benedetto XVI l'ha dichiarata Venerabile, un passo fondamentale verso la beatificazione.

Il palazzo, che si estende su una superficie imponente con un chiostro interno dotato di un antico pozzo e un vasto giardino, è la sede della Fondazione nata nel 1973.

  • Perché è importante: La Fondazione non si limita a preservare la camera e il museo di Rachelina (visitabili su prenotazione), ma coordina progetti umanitari globali: costruisce pozzi e scuole in Africa, sostiene ospedali in Etiopia e aiuta i bambini in Papua Nuova Guinea e Honduras.


Come prenotare: Trattandosi di un luogo di culto e sede di una fondazione operativa, è sempre bene contattare la Fondazione Rachelina Ambrosini prima di recarsi sul posto, specialmente per gruppi numerosi.


sede della Fondazione e museo della Venerabile Rachelina Ambrosini.

belllissimo portone di ingresso in pietra

stanza di rachelina ambrosini