Il Palazzo domina maestosamente Piazza Principessa Rosa, intitolata alla moglie del Principe. La facciata è scandita da tre torri merlate (due laterali con contrafforti e una centrale col portone principale) arricchite da beccatelli e merlature guelfe che evocano un'atmosfera medievale fiabesca.
All'interno, dopo un atrio sontuoso, uno scalone in marmo conduce al piano nobile. Da qui si ammira il cortile e il parco, famoso per le camelie del "Giardino del Principe"
C'è un dettaglio che spesso sfugge: il Principe Caravita era una figura centrale della vita mondana partenopea. Il palazzo di Sirignano è infatti strettamente legato all'omonimo Palazzo Sirignano (o Caravita) di via Chiaia a Napoli. Se la dimora napoletana era il centro degli affari e della politica, questa di Sirignano era il "buen retiro" creativo, dove il Principe ospitava pittori, musicisti e letterati, creando un ponte culturale continuo tra la capitale del Regno e l'entroterra.
Oggi, quelle stesse sale che un tempo accoglievano l'élite artistica napoletana, continuano a vivere ospitando convegni, mostre e manifestazioni culturali.






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