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Dove il Fuoco diventava Ferro: Viaggio nel Cuore della Ferriera di Morigerati prov di Sa

vegetazione lussureggiante e luce calda del tramonto che illumina le rovine industriali.

C’è un luogo nel Cilento dove il tempo sembra essersi fermato al rumore dei magli e allo scorrere incessante dell’acqua. Siamo a Morigerati, e quella che vedete è l’antica Ferriera, un gioiello di archeologia industriale incastonato in una natura selvaggia e lussureggiante.

Costruita intorno al 1848 (in pieno periodo borbonico), la Ferriera non era solo un edificio, ma una macchina perfetta alimentata dalla forza del fiume Bussento.

L’Energia dell’Acqua: Attraverso un sistema di canali, l’acqua veniva convogliata con forza verso una grande ruota idraulica.

Il Battito del Maglio: Questa energia muoveva il "maglio", un enorme martello che batteva instancabilmente il ferro incandescente per modellarlo.

Il Fuoco e la Terra: All'interno, forni alimentati a carbone vegetale portavano il metallo al punto di fusione, trasformando la materia grezza in attrezzi agricoli e manufatti che servivano a tutto il territorio.

Quei vasi in terracotta che vedi disposti in modo così ordinato e scenografico non sono lì per caso, né facevano parte del processo industriale del ferro.

In quel punto specifico, i vasi venivano utilizzati per riprodurre l'antico metodo di estrazione dei colori e delle sostanze tanniche. Ecco i dettagli:

  • Tannino dal Castagno: La zona è ricchissima di castagni. I vasi servivano per il processo di macerazione delle cortecce e delle foglie per estrarre il tannino, fondamentale in passato per la concia delle pelli e per rendere impermeabili le reti da pesca.

  • Pigmenti Naturali: Venivano usati anche per miscelare terre e ossidi estratti dalle rocce circostanti per creare pigmenti colorati (le "tinte" naturali), che poi venivano usati per dipingere o tingere i tessuti.

  • La Funzione Agricola: In alcuni periodi, piccoli vasi simili venivano interrati per la micro-irrigazione (una tecnica antichissima in cui l'acqua trasuda lentamente dalla terracotta verso le radici), ma nel contesto della Ferriera sono principalmente legati alla produzione di sostanze chimiche naturali derivate dal bosco.

Perché sono disposti in quel modo?

Oggi vedi quei vasi montati su supporti metallici o disposti in file per creare un percorso sensoriale. Ai tempi della Ferriera, l'attività era un vero e proprio "distretto tecnologico": mentre il maglio batteva il ferro, fuori si sfruttavano le risorse del sottobosco per la chimica dell'epoca.

🚀 Call to Action (Il "Solito" per non perdersi)

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Foto grandangolare dal basso della Ferriera di Morigerati con mura in pietra antica,


sembra una cartolina ma è un industria borbonica

edifici con archi sottostanti

il meccanismo che serviva per ottenere la lavorazione

ancora una foto delle macchine per la lavorazione

ferriera di Morigerati nell oasi del WWF

 vasi in terracotta usati un tempo per essiccare sostanze naturali