Una giornata come tante, di quelle che iniziano senza un programma preciso ma con la certezza che un giro in Basilicata non delude mai. E infatti, eccoci qui, a praticare il nostro sport preferito: il Cas Carut Tour (Tour delle case abbandonate).
Questa volta ci siamo ritrovati a Tramutola, nel cuore della Val d’Agri. Mentre guidavo, guardando fuori dal finestrino, sono rimasto letteralmente a bocca aperta: una concentrazione incredibile di case contadine, case coloniche e masserie. Ma la cosa assurda è che sono tutte diverse tra loro.
Anche se non sono uno studioso di architettura, l’occhio cade subito sulle differenze:
- Ci sono quelle imponenti, quasi dei piccoli palazzi di campagna, fatte con materiali nobili, cornici lavorate e colori che un tempo dovevano gridare "prestigio" a chilometri di distanza (come la splendida masseria con la torre colombaia).
- E poi ci sono quelle piccole, essenziali, fatte di pietra nuda e sudore, dove i materiali semplici raccontano una storia di fatica e vita quotidiana nei campi.
È un mosaico di ceti sociali scritto sui muri: dal grande proprietario terriero al piccolo colono, ognuno ha lasciato il suo segno nel paesaggio lucano.
Il Gioco: Visto che ce n'erano così tante, la giornata si è trasformata in una vera sfida con i miei amici: "Chi ne cattura di più?". Macchina fotografica alla mano e obiettivi puntati fuori dal finestrino (o pronti a scendere al volo), abbiamo iniziato la nostra caccia fotografica. Ogni rudere una scoperta, ogni finestra vuota una storia da immaginare.
La Basilicata è davvero un museo a cielo aperto dell'abbandono, dove ogni "casa caruta" ha ancora qualcosa da dire.









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