
Se pensavi che Salerno fosse "solo" Luci d’Artista e lungomare, preparati a ricrederti: il Duomo di Salerno (o, per gli amici del protocollo, la Cattedrale di Santa Maria degli Angeli, San Matteo e San Gregorio VII) è il vero "boss" della città .
Ok, diciamocelo: non ha bisogno di presentazioni, ma ignorarlo sarebbe un peccato mortale (letteralmente!). Se passi da Salerno e non entri qui, è come andare a Napoli e non mangiare la pizza: tecnicamente legale, ma moralmente discutibile
Appena arrivi, a darti il benvenuto trovi due leoni all'ingresso che sembra ti fissino . Superato l'atrio (che è una meraviglia di colonne antiche e archi), ormai sei totalmente affascinato dalla tanta bellezza.
Ma il vero colpo di scena è al piano di sotto. Dimentica le cripte buie e polverose dei film horror. La Cripta di San Matteo è il regno del Barocco spinto: marmi ovunque, affreschi che ti fanno venire il torcicollo per quanto sono belli e un’energia che... beh, si sente che San Matteo gioca in casa.
È talmente luminosa e decorata che potresti pensare di aver sbagliato piano e di essere finito in una sala reale. Invece no, sei nel cuore spirituale (e artistico) di Salerno.
Pro tip: Quando sei nella cripta, cerca di restare in silenzio per un minuto. Non solo per rispetto, ma perché l'acustica e l'atmosfera sono così cariche che ti sembrerà di viaggiare nel tempo.






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