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L'architettura di difesa nella Piana del Sele: la Masseria Torre di Raj (prov Sa)

ancora una foto move la natura sta per invadere ala masseria

Nel pieno della zona industriale di Battipaglia , sorge una struttura che racconta un’epoca in cui la Piana del Sele era terra di frontiera: la Masseria Torre di Raj, probabilmente ...anzi sicuramente dove ora ci sono opifici industriali un tempo c erano rigogliosi fertili terreni. Non una semplice fattoria, ma un esempio raro di architettura rurale fortificata che ha resistito ai secoli e alle trasformazioni del territorio.
L’elemento che colpisce immediatamente l'occhio è la grande torre a pianta quadrata. La sua base "a scarpa" (ovvero inclinata verso l’esterno) non era un vezzo estetico, ma una necessità difensiva: serviva a dare stabilità alla struttura su un terreno pianeggiante e spesso umido, ma anche a proteggere l'ingresso da incursioni indesiderate.

Fino a tutto il XVIII secolo, vivere nella piana non era facile. Le incursioni (sia di banditi che di pirati che risalivano i canali) erano un pericolo reale. La Torre di Raj fungeva da:
Punto di avvistamento: Per comunicare con le altre torri e con il Castelluccio in collina.
Rifugio sicuro: Per i braccianti e il bestiame durante gli attacchi.
Centro aziendale: Era il fulcro economico del latifondo, dove si stoccavano i raccolti e si gestiva il lavoro dei campi.

Sull'origine del nome e della proprietà della Torre di Raj (o di Raggio) entriamo in un campo dove la storia documentata si intreccia con i passaggi di proprietà dei grandi latifondi della Piana del Sele.

Ecco le notizie più attendibili:

1. Cosa significa "Raj"?

Il nome non è un termine astratto, ma ha due spiegazioni principali:

  • L'ipotesi nobiliare (La più probabile): Il nome deriva con ogni probabilità dalla famiglia Raggio (o Raj nella dizione locale antica). Nel Regno di Napoli, le masserie prendevano quasi sempre il nome dei proprietari o di chi aveva ricevuto la concessione per sfruttare il terreno. I Raggio erano una famiglia presente nei registri fondiari della zona.

  • L'ipotesi dialettale: Alcuni sostengono che derivi dal termine locale per "raggio", inteso come punto di diramazione di sentieri o canali nella piana, ma è un'ipotesi meno accreditata rispetto a quella del cognome nobiliare.

Il sistema dei Latifondi: Storicamente, l'area di Battipaglia era divisa tra pochi grandi proprietari. La Torre di Raj faceva parte dei possedimenti che orbitavano attorno alla Baronia di Castelluccio o a grandi enti ecclesiastici (come l'Abbazia di Cava o la Diocesi di Salerno) che poi concedevano le terre in enfiteusi (una sorta di affitto a lunghissimo termine) a famiglie nobiliari minori o a ricchi borghesi.
La gestione dei "Raggio": Durante il periodo d'oro delle masserie fortificate (XVI-XVII secolo), la famiglia Raggio ne deteneva il controllo e ne curava la difesa. La torre serviva a proteggere i loro interessi economici: grano, allevamento di bufale e stoccaggio di prodotti agricoli.




angolo di scatto per far visionare tutto l insieme

particolare della bellissima torre colombaia

ancora una foto move la natura sta per invadere ala masseria

ingresso torre colombaia

vista posteriore masserie con fortificazioni semi dirute

bella panoramica serale masseria