La storia della Cappella di Sant'Antonio Abate affonda le radici in epoche remote, legata probabilmente alla fede e alla devozione delle comunità contadine e pastorali di Atena Lucana. Dedicata a Sant'Antonio Abate, protettore degli animali e degli agricoltori, era un punto di riferimento spirituale e sociale per gli abitanti della zona.
Le sue origini esatte si perdono un po' nel tempo, ma la struttura e gli elementi decorativi suggeriscono rimaneggiamenti e arricchimenti avvenuti in diverse fasi, culminati probabilmente tra il XVII e il XVIII secolo, quando l'arte barocca permeava ogni espressione religiosa. Immaginate i fedeli che, in giorni di festa, si radunavano qui per celebrare, con le pareti che risuonavano di canti e preghiere, e l'altare maggiore fulcro di ogni sguardo.
Ciò che colpisce maggiormente è l'imponente altare maggiore barocco. Seppur rovinato e in parte spogliato, conserva ancora la sua maestosità e la raffinatezza delle decorazioni in stucco, con cornici, volute e nicchie che un tempo ospitavano statue e icone sacre. Ai lati, si possono osservare gli altari minori, anch'essi un tempo riccamente ornati, che testimoniano l'importanza e la bellezza originaria del luogo di culto. Le decorazioni a stucco e gli affreschi murali, sebbene frammentari, rivelano una cura dei dettagli e una capacità artistica notevole.
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