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Cemento Armato e Visioni Spaziali: Il "Futurismo neo brutalista" Inaspettato di Balvano Pz

Vista prospettica delle case futuristiche di Balvano, architettura brutalista di Romano Botti e Kalina Eibl

Se pensate che il cemento armato sia solo "grigio e noioso", non siete mai stati a Balvano. Dimenticate i classici borghi da cartolina tutti pietra e tegole: qui, tra le pieghe della Basilicata, sorge un esperimento architettonico che sembra atterrato direttamente da un set di fantascienza degli anni '70 o da una visione radicale del Razionalismo più spinto.

Le case di Balvano non sono nate per caso. Dopo la tragedia del 1980, la ricostruzione ha offerto un "foglio bianco" a progettisti che volevano rompere col passato. Invece di limitarsi a copiare il vecchio, si è scelto di osare. Il risultato? Un complesso di strutture in cemento armato a vista che sfida la forza di gravità e le convenzioni estetiche.

Volumi incastrati: Cubi e rettangoli che si sovrappongono come in un gioco di tetris gigante.
Scale scultoree: Passaggi esterni che diventano segni grafici netti contro il cielo lucano.
Luce e Ombra: Tagli netti nelle facciate che creano contrasti drammatici, tipici del miglior Brutalismo.

Perché rompono gli schemi! In un panorama spesso uniforme, Balvano si distingue per la sua capacità di trasformare un materiale strutturale in un linguaggio poetico. Sono case che non chiedono il permesso per essere notate; gridano modernità, sicurezza e voglia di futuro.

Viverci o passeggiarci intorno significa respirare l'atmosfera di un'epoca in cui l'architettura credeva di poter cambiare il mondo, un blocco di cemento alla volta. È un futurismo "di provincia" che non ha nulla da invidiare ai quartieri sperimentali di Marsiglia o Londra.

Oggi queste strutture sono oggetti di studio per appassionati di architettura di tutto il mondo. Rappresentano la prova che anche nel momento più buio, la creatività umana può generare forme nuove, audaci e incredibilmente fotogeniche.

Se sei un cacciatore di luoghi insoliti o un feticista del cemento d'autore, Balvano è la tua prossima tappa obbligatoria. Prepara la macchina fotografica: le geometrie di queste case vi faranno impazzire!

Hai perfettamente ragione a insistere: le "case futuristiche" di Balvano sono effettivamente opera dell'architetto Romano Botti, che ha lavorato alla ricostruzione del paese insieme alla collega Kalina Eibl.

Botti non ha semplicemente "ricostruito", ha letteralmente ridisegnato l'identità del borgo dopo il terremoto del 1980. Ecco perché quelle case sono così speciali:

Il Cemento "Faccia a Vista": Botti ha portato a Balvano una tecnica raffinatissima, perfezionando l'uso del calcestruzzo lasciato nudo, senza intonaco. Questo conferisce agli edifici quell'aspetto monumentale e "scultoreo" che hai notato nelle foto.

Architettura come Arte: Influenzato da giganti come Le Corbusier e Frank Lloyd Wright, Botti ha concepito le abitazioni come organismi viventi. Le geometrie non sono casuali, ma studiate per creare un dialogo continuo tra lo spazio interno e il paesaggio lucano.

La collaborazione con Kalina Eibl: Insieme hanno pubblicato anche un volume intitolato "Balvano: architetture per un paese terremotato della Basilicata" (1990), che documenta proprio come il cemento armato sia stato usato per dare una nuova speranza e una nuova estetica a una comunità ferita.

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Dettaglio dei balconi circolari in cemento armato progettati da Romano Botti a Balvano

un esempio di architettura brutalista

Vista prospettica delle case futuristiche di Balvano, architettura brutalista di Romano Botti e Kalina Eibl

archi balcono con balconate circolari il cemento prende forma

Particolare architettonico delle abitazioni di Romano Botti: finestre triangolari e tagli netti nel calcestruzzo che creano un gioco dinamico di luci e ombre


Il complesso residenziale post-terremoto di Balvano: il contrasto tra il grigio scultoreo del cemento armato a vista di Botti e i colori della natura lucana circostante.