L'associazione tra Palazzo Corrado e la figura di Lisa Gherardini, la celebre nobildonna fiorentina ritratta da Leonardo da Vinci, è uno degli aspetti più affascinanti e dibattuti della storia di Lagonegro. Questo legame trasforma l'edificio da semplice residenza nobiliare a luogo di mistero internazionale.
Ecco un approfondimento dettagliato:
Secondo un'antica tradizione locale, supportata da alcune ricerche storiche, Lisa Gherardini non sarebbe morta a Firenze, ma proprio a Lagonegro nel 1506.
Il Viaggio: Si narra che Lisa stesse accompagnando il marito, il mercante Francesco del Giocondo, in un viaggio d'affari verso la Calabria o la Puglia.
La Malattia: Durante il passaggio attraverso le montagne lucane, Lisa si sarebbe ammalata gravemente, morendo nel borgo di Lagonegro.
La Sepoltura: La leggenda vuole che sia stata sepolta nella locale Chiesa di San Nicola, a pochi passi da Palazzo Corrado. Sebbene non ci siano prove documentali definitive (i registri parrocchiali dell'epoca sono andati perduti), il fascino di questa tesi attira ogni anno studiosi e curiosi.
L'ipotesi che la Gioconda sia morta a Lagonegro ha ricevuto molta attenzione anche grazie allo scrittore russo Dmitrij Merežkovskij, che nel suo romanzo del 1901 dedicato a Leonardo da Vinci citò esplicitamente la morte di Monna Lisa nel borgo lucano.



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