Cannalonga, ai piedi del Monte Gelbison, si erge maestoso il Palazzo Ducale dei Mogrovejo-Romano. Non è solo un edificio, ma il simbolo di un'epoca in cui il borgo divenne il crocevia commerciale più importante del Mezzogiorno grazie alla storica fiera della "Frecagnola".
Costruito originariamente tra il XVI e il XVII secolo, il Palazzo è stato la dimora dei signori che hanno governato il feudo. La sua struttura imponente domina la piazza principale, Piazza del Popolo, e racconta secoli di passaggi di proprietà e trasformazioni architettoniche.
Impiantato dalla famiglia Mogrovejo (o Mongrovejo), di nobili origini spagnole, che acquisì il feudo di Cannalonga nel XVII secolo. Successivamente, per legami matrimoniali e successioni, la proprietà passò alla famiglia Romano. Per questo motivo, lo troverai spesso citato come Palazzo Mogrovejo-Romano. Questi nobili non erano solo proprietari terrieri, ma i veri registi dell'economia locale, gestendo i diritti sulla famosa fiera.
L'ingresso è caratterizzato da un maestoso portale in pietra che introduce a un cortile interno suggestivo.
Le sale conservano ancora tracce del fasto nobiliare, con soffitti ampi e dettagli che richiamano l'architettura signorile cilentana.
È proprio all'ombra di questo palazzo che, dal 1450, si svolge la celebre fiera della capra (la Frecagnola), un evento che ancora oggi attira migliaia di visitatori.
Infatti durante la "Frecagnola" (la fiera di settembre), il palazzo diventava il quartier generale. I signori vigilavano sul corretto svolgimento degli scambi e sulla sicurezza, dato che la fiera attirava migliaia di persone e bestiame da tutto il Regno di Napoli.
Si dice che la famiglia Mogrovejo fosse imparentata con San Turibio de Mogrovejo, un importante arcivescovo spagnolo. Questo legame religioso e nobiliare conferiva al Palazzo un'aura di sacralità e rispetto che andava oltre il semplice potere economico.





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