In questo contesto di memorie silenziose, spicca questa masseria fortificata, una struttura che ha saputo mantenere integra la sua imponenza.
Un presidio sulla Murgia
A differenza di altre strutture limitrofe ormai stanche, questa masseria conserva i tratti distintivi del complesso fortificato. Non nasce per l'estetica, ma per la necessità:
Osservandola, saltano all'occhio elementi rari e preziosi:
Il campanile a vela: Un dettaglio che eleva la struttura, segno di una spiritualità che faceva parte della vita quotidiana dei massari.
Le torrette e i volumi in tufo: La costruzione segue le regole dell'edilizia murgiana, con mura spesse e materiali estratti direttamente dal territorio.
L’integrità della pietra: La facciata non è stata snaturata; mostra con orgoglio i segni dei decenni, mantenendo un legame visivo diretto con la terra cruda che la ospita.
L'origine del nome: Il toponimo "dei Pini" deriva dalla presenza, un tempo numerosa, di alberi di questo genere che ombreggiavano l'intero complesso.
Evoluzione architettonica: Il complesso che vediamo oggi è il risultato di due fasi costruttive distinte: un primo fabbricato risalente alla prima metà del 1700 e un secondo corpo di fabbrica accorpato al primo, ultimato nel 1844.


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