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Qui non c'è niente di bello da fare o vedere": Guida pratica per riconoscere il Sapiente

 

posti bellissimi in campania e basilicata

Il "Sapiente": L’esperto di viaggi che non vede oltre il parcheggio del centro commerciale

“Vi è mai capitato di incontrare qualcuno che, vivendo tra i calanchi della Basilicata o i castelli della Campania, sostiene con convinzione che 'qui non c'è nulla da vedere'? In questo articolo analizziamo  la figura del Sapiente: quel viaggiatore da poltrona che ignora la storia sotto i suoi piedi per rincorrere il nulla dei centri commerciali e i buffet delle navi da crociera. Un omaggio ai nostri territori e una critica a chi non sa più meravigliarsi.” 

Oggi parliamo di una specie che purtroppo  non rischia l’estinzione: il Sapiente. Quello che non sa nulla, ma si sente in dovere di spiegarti il mondo. Il Sapiente è un "viaggiatore internazionale" nella sua testa, ma un analfabeta della bellezza nella realtà. La sua specialità? Ignorare i tesori che si trovano a pochi passi  per rincorrere il nulla.

L’esploratore con i paraocchi

Se chiedi a un Sapiente: "Senti, ma dalle tue parti c’è qualcosa di bello da visitare?", lui ti guarda con aria superiore e sentenzia: "Ma va, qui non c’è niente, è un deserto. In tutta la regione non c’è nulla di serio... scappa tu che puoi!".

Ma dico io, caro il mio genio:

  1. Hai la fortuna di vivere in terre che il mondo intero sogna di visitare, e tu dici che non c'è niente? Sei trattenuto con la forza o sei ai domiciliari e non ce lo vuoi dire?

  2. Quando dici che "non c'è niente", parli del del contenuto del tuo cervello vero?

La sua Terra Promessa: Il Centro Commerciale

L’habitat naturale del Sapiente è uno solo: il centro commerciale a 30 km circa da casa. Per lui quella è la vera spedizione culturale.

Ogni fine settimana compie la sua Via Crucis personale: ore passate a girare tra negozi tutti uguali che ormai conosce a memoria in ogni angolo per comprare roba che ha già e che non gli servira',  ma che non può farsi scappare perché "è un affare". La sua giornata memorabile si conclude con il solito squallido banchetto degno della sua intelligenza: un hamburger che sa di cartone e lucido per scarpe, mangiato con l'orgoglio di un critico gastronomico.

E per il gran finale? Ore intere chiusi nel negozio cinese poco distante a scovare l’inutile assoluto: un oggettino di plastica scadente e puzzolente da un euro che si romperà prima di arrivare a casa, ma che per lui vale più di un tempio greco o di un tramonto lucano.

L’esperto di TikTok

Il Sapiente potrebbe avere il Colosseo o i Sassi di Matera sotto casa, ma ti dirà che fanno schifo perché non hanno i filtri di Instagram. Lui vive di video di 15 secondi, non oltre per non sforzare troppo il cervello;

  • Ad esempio esce il film di Zalone? Diventa subito un fanatico del Cammino di Santiago (senza sapere manco dove sta sulla mappa e ignorando cosa sara' mai un cammino spirituale).

  • Ci sono le Olimpiadi invernali? Dopo due minuti di TV  si parte con l'organizzazione della settimana bianca e la spiegazione di  come si scia, anche se l'unica pendenza che ha affrontato è la rampa del parcheggio del centro commerciale.

Il mito della Crociera e il Dio Buffet

Il Sapiente non viaggia per conoscere, ma per farsi invidiare. Fa i debiti per la crociera sulla nave più grande, quella che sembra — guarda caso — un enorme centro commerciale galleggiante.

Quando torna, se gli chiedi: "Che posti incredibili avete visto?", lui risponde con la solita perla:

"Ma che vuoi vedere... le città sono tutte pietre e vecchiume. Ma il buffet, ragazzi! Il buffet era infinito! C'era roba che non finiva mai, manco se a casa fossimo stati a digiuno da un anno! E la sera si ballava la disco-latina!"

Complimenti! Hai speso migliaia di euro e fatto un prestito per andare in mezzo al mare a mangiare come un bue e ballare i balli di gruppo, cose che potevi fare in qualsiasi ristorante o lido sotto casa tua.

Il nostro ideale vs Il Sapiente

A noi del Sapiente non importa. Lui può continuare a ignorare la bellezza dei luoghi nostrani, convinto che il mondo sia tutto racchiuso in un centro commerciale o in un vassoio del buffet. Noi preferiamo chi sa ancora meravigliarsi davanti a un panorama vero, a un borgo autentico e alla nostra storia.

In conclusione: Se ne incontri uno, non provare a spiegargli nulla. Lascialo tra le sue offerte "prendi 3 paghi 2" e il suo hamburger di plastica. Sorridi, gira i tacchi e scappa verso la bellezza... tu che puoi!

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