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Villa Preziosi ad Aiello del Sabato: un mix tra mediterraneo e suggestioni anglosassoni prov AV

bellissima questa foto della torre in tutto il suo splendore

Nel cuore della frazione Tavernola San Felice, ad Aiello del Sabato, sorge una dimora che racconta quattro secoli di storia: Villa Preziosi. Non è solo una location di prestigio, ma un mosaico architettonico che riflette le visioni dei membri della famiglia Preziosi dal 1600 a oggi.

Tutto ebbe inizio agli albori del XVII secolo, quando Carmine Preziosi decise di trasformare una parte della sua proprietà boschiva in un piccolo casino da caccia. All'epoca, la struttura era semplice: un piano terra e un primo piano immersi nel verde selvaggio dell'Irpinia.

Il vero salto di stile avvenne nel secolo successivo grazie a Teodoro Preziosi. Fu lui a domare il bosco creando il giardino e ad ampliare la dimora. L'intervento più curioso? Il cortile tondo e l'ingrandimento della scala principale.

Sebbene l'architetto sia rimasto anonimo, i dettagli parlano chiaro: lo stile richiama le opere del celebre Domenico Antonio Vaccaro. Se osservate l'oculo sopra il cancello del cortile, potrete scorgere la stessa maestria presente nel Convento di Loreto a Monte vergine o nelle celebri Ville Vesuviane.

L'Ambasciatore Gabriele Preziosi donò alla Villa il suo segno distintivo: la Torre. Appassionato di architettura internazionale, la fece costruire copiando il prototipo di una torre di una villa di campagna inglese, creando un mix unico tra stile mediterraneo e suggestioni anglosassoni

Facciata esterna di Villa Preziosi con il caratteristico rosso pompeiano ad Aiello del Sabato

Vista della torre ottocentesca di Villa Preziosi ispirata alle residenze di campagna inglesi.

veduta torre e cortile