La Chiesa di San Giorgio a Salerno è uno dei gioielli del barocco cittadino, assolutamente da vedere se si visita il centro storico. Fu costruita nel X secolo come monastero benedettino femminile, ma è nel Seicento che assume l’aspetto attuale, grazie a un grande restauro in pieno stile barocco.
L’interno è un tripudio di stucchi, affreschi e dorature, ma ciò che colpisce di più è il pavimento maiolicato, ricco di colori e decorazioni geometriche, raro da trovare in altre chiese della zona. Al centro, c’è anche una botola che si apre su un’antica cripta, aggiungendo un’aura di mistero al luogo.
L’accesso alla cripta avviene attraverso una botola ben integrata nel pavimento maiolicato, che viene sollevata manualmente. Durante visite guidate o eventi particolari, la botola viene aperta per mostrare la cripta sottostante, che è una delle parti più suggestive della chiesa. Non è un meccanismo automatico, ma piuttosto un’apertura tradizionale che permette di scendere nei sotterranei e scoprire una parte più antica e nascosta del complesso.
Questi ambienti sotterranei fanno parte della struttura più antica della chiesa e del vecchio monastero benedettino su cui è stato costruito l’attuale edificio barocco. Scendendo sotto la chiesa, si respira un’atmosfera completamente diversa: volte basse, pareti spoglie e una sensazione di mistero che racconta secoli di storia nascosta sotto le maioliche colorate del pavimento principale. La cripta non è sempre visitabile, ma durante alcune aperture straordinarie si può scendere e ammirare questo lato meno conosciuto della chiesa, che aggiunge ulteriore fascino e valore storico al luogo.
La chiesa è dedicata a San Giorgio, il santo guerriero, spesso rappresentato nell’atto di uccidere il drago, simbolo del bene che trionfa sul male. Oggi è uno dei migliori esempi di barocco salernitano e custodisce opere di artisti come Solimena. Una tappa obbligata per chi ama l’arte e le storie nascoste dietro le pietre antiche.
Oltre ai capolavori barocchi e alla misteriosa cripta, la Chiesa di San Giorgio conserva due affascinanti segreti che ne svelano l'uso antico e la maestria architettonica:
Il Coro delle Monache (Le Griglie): Osservando la parte superiore della navata, noterai delle griglie lignee o grate metalliche. Queste non sono semplici decorazioni: erano il punto di comunicazione tra la chiesa e l'annesso monastero benedettino femminile. Le suore, seguendo la regola della clausura, potevano così assistere alla messa e partecipare ai riti senza essere viste dal popolo. Un elemento che racconta la vita ritirata e discreta della comunità monastica.
Il Gioco di Prospettiva della Cupola: Aguzza la vista e fai un piccolo esperimento: la cupola della chiesa è stata realizzata con una tecnica prospettica talmente sapiente da generare un'illusione ottica. Se la osservi da un punto specifico all'interno della chiesa (spesso l'ingresso o un punto centrale), essa apparirà perfettamente curva e tridimensionale. Se, invece, ti sposti leggermente, potresti avere la strana sensazione che la cupola appaia quasi piatta. Questa è la dimostrazione della grande abilità degli artisti barocchi nel manipolare la percezione spaziale.
Questi dettagli, uniti al pavimento maiolicato e alla cripta, rendono la Chiesa di San Giorgio una tappa imprescindibile, un luogo dove arte e storia si fondono con l'illusione e il mistero.
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