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La Stonehenge Lucana: Il Mistero Millenario delle Pietre de la Mola prov Mt

solistizio d inverno a le pietre de la mola

Mentre il mondo intero volge lo sguardo alle pianure inglesi di Salisbury, nel cuore selvaggio del Parco Regionale Gallipoli Cognato, un enigma altrettanto potente attende di essere svelato. Le Pietre della Mola non sono solo rocce: sono un computer analogico di pietra, un tempio solare che sfida le leggi del tempo.

A differenza di Stonehenge, dove i megaliti sono stati trasportati per chilometri, a Oliveto Lucano i nostri antenati hanno fatto qualcosa di ancora più incredibile: hanno identificato degli affioramenti naturali di arenaria a 1149 metri di quota e li hanno "modellati".

Parliamo di blocchi ciclopici alti oltre 5-6 metri. La loro disposizione non segue la geologia della montagna, ma la meccanica celeste.
Gli archeologi hanno individuato chiari segni di lavorazione antropica. Le rocce sono state scavate, livellate e forate per creare "mirini" ottici.

 I blocchi principali si ergono per diversi metri, dominando la cresta della montagna. La loro mole è tale da essere visibile da grande distanza, stagliandosi contro il cielo come sentinelle di pietra.

 Le ricerche suggeriscono che le Pietre della Mola fossero un sofisticato osservatorio astronomico. I varchi tra le rocce sono allineati con precisione millimetrica per incorniciare il sole durante i Solstizi e gli Equinozi. Era il calendario dei nostri antenati, fondamentale per regolare i cicli agricoli e i riti sacri.

L'analogia con Stonehenge raggiunge il suo apice durante il solstizio d'inverno. 

Il Mirino del Solstizio d'Inverno: Esiste una fenditura artificiale creata tra due enormi blocchi. Solo nel giorno del solstizio d'inverno (21 dicembre), il sole calante si infila perfettamente in questo varco, proiettando una lama di luce che colpisce una pietra-altare interna.

La Misurazione degli Equinozi: Altri punti di osservazione permettono di stabilire con esattezza l'inizio della primavera e dell'autunno, momenti cruciali per la semina e il raccolto.


CaratteristicaStonehenge (UK)Pietre della Mola (IT)
DatazioneCirca 3000 a.C.Età del Ferro / Periodo Lucano
ScopoRituale / Funerario / AstronomicoOsservatorio Astronomico / Calendario Agricolo
AllineamentoSolstizio d'EstateSolstizio d'Inverno ed Equinozi
AccessibilitàRecintato, a pagamentoImmerso nella natura, avventuroso

Perché visitarle:

  1. Archeoastronomia: È uno dei pochi siti in Italia dove è possibile osservare il funzionamento di un calendario solare preistorico.

  2. Panorami Mozzafiato: Dalla vetta si gode di una vista a 360° che spazia dal Golfo di Taranto fino alle vette del Pollino.

  3. Energia e Mistero: Il silenzio del bosco di Gallipoli Cognato che circonda le pietre rende l'atmosfera carica di misticismo.

La Tomba del Guerriero: L'Ultimo Difensore di Monte Croccia

Se le Pietre della Mola erano l'osservatorio degli dei, la Tomba del Guerriero ci racconta chi erano gli uomini che dominavano queste terre. Scoperta durante le campagne di scavo sulla fortificazione di Monte Croccia, questa sepoltura ha gettato nuova luce sulla civiltà dei Lucani (popolo italico di stirpe sannitica) che scelse questo luogo come roccaforte inespugnabile tra il IV e il III secolo a.C.

Chi era l'uomo sepolto qui?

Non si trattava di un cittadino qualunque. Gli elementi rinvenuti indicano che fosse un esponente dell'aristocrazia militare. La sua sepoltura era un messaggio di prestigio e forza:

  • L'Armamento: Il defunto fu sepolto con il suo corredo bellico. Ritrovamenti di punte di lancia e frammenti di armature in bronzo testimoniano il suo ruolo di difensore della città fortificata.

  • La Fortificazione: La tomba si trova all'interno o a ridosso delle imponenti mura megalitiche (lunghe oltre 2 chilometri) che proteggevano l'insediamento. Questo suggerisce che il guerriero fosse una sorta di custode eterno del confine.

  • Il Rito: La cura nella deposizione e la scelta di un luogo così elevato indicano una profonda venerazione per i leader militari, visti come protettori anche nell'aldilà.

Il legame con la "Stonehenge Lucana"

La presenza della Tomba del Guerriero proprio a Monte Croccia non è casuale. Dimostra che il sito non era solo un osservatorio astronomico isolato, ma il centro politico e militare di una comunità complessa.


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Megaliti Pietre della Mola durante il tramonto con vista sulle Dolomiti Lucane

questo e cio' che succede durante il solistizio d inverno

punto di osservazione

Esplora la Tomba del Guerriero a Monte Croccia: storia e reperti dei Lucani a Oliveto Lucano

ancora una vista delle pietre della mola

il sole che illumina le pietre