I blocchi principali si ergono per diversi metri, dominando la cresta della montagna. La loro mole è tale da essere visibile da grande distanza, stagliandosi contro il cielo come sentinelle di pietra.
Le ricerche suggeriscono che le Pietre della Mola fossero un sofisticato osservatorio astronomico. I varchi tra le rocce sono allineati con precisione millimetrica per incorniciare il sole durante i Solstizi e gli Equinozi. Era il calendario dei nostri antenati, fondamentale per regolare i cicli agricoli e i riti sacri.
L'analogia con Stonehenge raggiunge il suo apice durante il solstizio d'inverno.
Il Mirino del Solstizio d'Inverno: Esiste una fenditura artificiale creata tra due enormi blocchi. Solo nel giorno del solstizio d'inverno (21 dicembre), il sole calante si infila perfettamente in questo varco, proiettando una lama di luce che colpisce una pietra-altare interna.
La Misurazione degli Equinozi: Altri punti di osservazione permettono di stabilire con esattezza l'inizio della primavera e dell'autunno, momenti cruciali per la semina e il raccolto.
| Caratteristica | Stonehenge (UK) | Pietre della Mola (IT) |
| Datazione | Circa 3000 a.C. | Età del Ferro / Periodo Lucano |
| Scopo | Rituale / Funerario / Astronomico | Osservatorio Astronomico / Calendario Agricolo |
| Allineamento | Solstizio d'Estate | Solstizio d'Inverno ed Equinozi |
| Accessibilità | Recintato, a pagamento | Immerso nella natura, avventuroso |
Perché visitarle:
Archeoastronomia: È uno dei pochi siti in Italia dove è possibile osservare il funzionamento di un calendario solare preistorico.
Panorami Mozzafiato: Dalla vetta si gode di una vista a 360° che spazia dal Golfo di Taranto fino alle vette del Pollino.
Energia e Mistero: Il silenzio del bosco di Gallipoli Cognato che circonda le pietre rende l'atmosfera carica di misticismo.
La Tomba del Guerriero: L'Ultimo Difensore di Monte Croccia
Se le Pietre della Mola erano l'osservatorio degli dei, la Tomba del Guerriero ci racconta chi erano gli uomini che dominavano queste terre. Scoperta durante le campagne di scavo sulla fortificazione di Monte Croccia, questa sepoltura ha gettato nuova luce sulla civiltà dei Lucani (popolo italico di stirpe sannitica) che scelse questo luogo come roccaforte inespugnabile tra il IV e il III secolo a.C.
Chi era l'uomo sepolto qui?
Non si trattava di un cittadino qualunque. Gli elementi rinvenuti indicano che fosse un esponente dell'aristocrazia militare. La sua sepoltura era un messaggio di prestigio e forza:
L'Armamento: Il defunto fu sepolto con il suo corredo bellico. Ritrovamenti di punte di lancia e frammenti di armature in bronzo testimoniano il suo ruolo di difensore della città fortificata.
La Fortificazione: La tomba si trova all'interno o a ridosso delle imponenti mura megalitiche (lunghe oltre 2 chilometri) che proteggevano l'insediamento. Questo suggerisce che il guerriero fosse una sorta di custode eterno del confine.
Il Rito: La cura nella deposizione e la scelta di un luogo così elevato indicano una profonda venerazione per i leader militari, visti come protettori anche nell'aldilà .
Il legame con la "Stonehenge Lucana"
La presenza della Tomba del Guerriero proprio a Monte Croccia non è casuale. Dimostra che il sito non era solo un osservatorio astronomico isolato, ma il centro politico e militare di una comunità complessa.
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