Esplorare il territorio che circonda Matera non significa solo ammirare i Sassi, ma immergersi in un paesaggio ancestrale punteggiato da masserie storiche. Queste strutture, nate come centri di produzione agricola e difesa, sono oggi il cuore pulsante del turismo rurale e dell'eccellenza gastronomica lucana.
Oggi vi porto alla scoperta di due tappe imperdibili per chi vuole vivere la "Matera di fuori".
1. Masseria San Nicola, detta "La Ciquera"
Situata nel territorio tra Matera e Ferrandina, la Masseria San Nicola è un esempio magistrale di masseria fortificata feudale. Il nome Ciquera (o Cequera) identifica proprio la zona e il fondo storico su cui sorge, un toponimo che ne sottolinea il legame indissolubile con il feudo locale.
L'Impronta Feudale: Risalente al XVIII secolo (con documenti che ne attestano la configurazione già nel 1738), la struttura riflette il prestigio dei proprietari. Si sviluppa su due livelli: il piano terra era destinato alla vita produttiva (stalle, depositi e alloggi per i salariati), mentre il piano superiore, accessibile da una scenografica scala su archi che termina in un terrazzo, era la residenza padronale.
L'Evoluzione Moderna: Oggi la masseria ha saputo preservare la sua anima agricola trasformandosi in un'eccellenza del territorio. È sede di un caseificio aziendale che trasforma il latte degli allevamenti locali seguendo metodi artigianali. Qui la "produzione feudale" ha lasciato il posto a una filiera corta moderna, dove si possono gustare formaggi che conservano il sapore delle erbe murgiane.
2. Masseria Cirogiga (Cerogiga)
Se la Ciquera rappresenta l'eleganza del Settecento, Masseria Cirogiga incarna la forza e l'imponenza delle grandi strutture di confine. Situata in un'area dove la storia si perde tra antichi insediamenti e natura selvaggia, Cirogiga è un nome che risuona con forza nelle mappe catastali storiche del materano.
Descrizione: Si presenta come un complesso fortificato molto vasto. Le sue mura e i suoi locali interni erano progettati per la gestione del latifondo: grandi depositi per le granaglie, alloggi per i pastori e ampi recinti in pietra.
Curiosità : Il toponimo "Cirogiga" è legato alla zona collinare che domina le vallate circostanti, un punto di osservazione privilegiato che permetteva di controllare i movimenti delle greggi e le vie di comunicazione che portavano verso la costa o verso l'interno della Basilicata.
Ferrandina: Non solo Masserie...
Il viaggio non finisce tra le mura della Ciquera e di Cirogiga. Ferrandina è un borgo che nasconde tesori verticali, palazzi nobiliari e una delle tradizioni olearie più antiche d'Italia (hai mai provato le sue celebri olive infornate?).
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