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L’assemblea eterna: le teste di pietra di Villa Ayala e le rovine di Valva Vecchia in prov Sa

Il tour è iniziato con la visita a Villa Ayala Alva, un complesso straordinario situato a Valva, in provincia di Salerno. La villa, che si estende per circa 18 ettari, è una fusione di architettura barocca e paesaggistica settecentesca, con giardini all’italiana e all’inglese, grotte artificiali, fontane monumentali e un teatro di verzura. Appartenne alla famiglia Ayala, una nobile casata di origine spagnola, che la trasformò in un’elegante residenza di villeggiatura. Il palazzo principale, con la sua facciata imponente e le sale affrescate, trasuda il fasto del passato, mentre i vasti giardini invitano all’esplorazione.

Il cuore del giardino è la maestosa fontana del Tritone, una grande vasca decorata con la figura del dio marino, che soffia getti d’acqua con imponenza. Il suono dello scorrere dell’acqua e la scenografia naturale circostante trasformano il luogo in una visione da sogno, dove il tempo sembra sospeso tra il mito e la realtà.

Nel giardino anteriore, poco prima della grande fontana, si trova un altro gruppo scultoreo straordinario: le ninfe che giocano tra i cespugli e i fiori, un omaggio alla mitologia classica. Le figure, con pose dinamiche e leggere, sembrano danzare tra le siepi, creando un’atmosfera vivace e incantata.

Uno degli elementi più particolari è l’anfiteatro realizzato con siepi modellate, al cui interno sono disposte delle teste scolpite in pietra, che sembrano raffigurare uomini seduti in cerchio. Queste sculture, con il loro sguardo fisso e impassibile, evocano un’atmosfera quasi surreale,  come se stessero partecipando a un eterno consiglio silenzioso.

Le siepi, potate con precisione, creano un effetto teatrale, trasformando lo spazio in una sorta di salotto verde dove la natura e l’arte dialogano in perfetto equilibrio. L’impressione è quella di trovarsi di fronte a un misterioso consesso di saggi, figure enigmatiche che sembrano osservare e giudicare chiunque attraversi il giardino.

Dopo la visita alla villa, il tour è proseguito con un trekking verso Valva Vecchia, l’antico insediamento abbandonato. Il sentiero si snoda attraverso boschi e terrazzamenti, regalando scorci mozzafiato sulla valle del Sele. Giunti ai ruderi del borgo medievale, si possono ancora distinguere le tracce delle abitazioni in pietra, un tempo abitate da pastori e contadini, fino all’abbandono definitivo avvenuto probabilmente nel XIX secolo.

Punto culminante dell’escursione è stata la visita alla torre medievale, un’imponente struttura di avvistamento che domina il paesaggio circostante. Costruita per scopi difensivi, oggi è uno dei pochi testimoni superstiti dell’antico abitato.

L’ultima tappa del tour è stata la suggestiva Grotta di San Michele Arcangelo, un antico luogo di culto scavato nella roccia. All'interno, tra stalattiti e pareti umide, si trova un piccolo altare dedicato al santo, meta di pellegrinaggi fin dal Medioevo. L’atmosfera mistica della grotta, unita alla luce soffusa che filtra dall’ingresso, ha reso questa sosta particolarmente suggestiva.

L eremo di San Michele trovate qui le foto dell esplorazione 

https://doctuning.blogspot.com/2024/12/eremo-san-michele-arcangelo-valva-sa.html

Un tour tra storia, natura e spiritualità, che ha svelato il fascino nascosto di Valva e del suo passato dimenticato.